Le imposte per chi acquista terreni agricoli

L'imposta di registro ordinaria sull’acquisto di terreni agricoli è pari al 15% del prezzo del terreno (con un minimo di 1.000 euro) a cui si aggiungono le imposte ipotecarie e catastali per complessivi 100 euro. L'imposta è stata aumentata dal 12% al 15% dal primo gennaio 2016. La misura dell'imposta, superiore a quella ordinaria prevista per l'acquisto di beni immobili (9%), è destinata a scoraggiare l’acquisto di terreni agricoli da parte di chi non intende dedicarsi all’agricoltura.
Questa imposta, però, si applica solo a chi non può avvalersi del regime agevolato previsto a favore degli agricoltori. Infatti, sia gli imprenditori agricoli professionali (comprese le società agricole di ogni tipo) sia i coltivatori diretti possono avvalersi dell'agevolazione per la piccola proprietà contadina (che è piccola solo di nome, perché non prevede un limite alla dimensione dei terreni acquistati), e pagare pertanto un'imposta dell'1% sul prezzo di acquisto. Questa agevolazione è stata estesa, a determinate condizioni, anche ai coadiuvanti e ai familiari degli agricoltori.
Sono inoltre previste agevolazioni particolari per l'acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori e per l'acquisto di terreni montani, mentre l’agevolazione per il compendio unico è rimasta applicabile soltanto agli acquisti a titolo gratuito (donazioni e successioni).

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