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| Mutuo, Come Scegliere il Tasso di InteresseTasso fisso o variabile? La scelta del tipo di tasso per un nuovo mutuo è sempre difficile. Non esiste una soluzione migliore in assoluto, si tratta di valutare le offerte in base alla propria situazione economica e finanziaria. Il tasso di
rifinanziamento principale, cioè il tasso
ufficiale della Banca Centrale Europea,
è oggi al minimo storico, e rimangono bassi anche Euribor e Irs,cioè i parametri più utilizzati per i
mutui a tasso variabile e a tasso fisso. Ricordiamo
che l'Euribor, o tasso interbancario, è il tasso di interesse applicato dalle
banche tra di loro. L'Euribor, insomma, è il tasso applicato da una banca che
presta dei soldi a un'altra banca. Le
banche, però, stanno generalmente aumentando lo spread, cioè il margine di
guadagno applicato rispetto al parametro di riferimento. Oggi le banche si
trovano in difficoltà nella raccolta dei fondi, a causa della crisi di fiducia
nel sistema, e devono sostenere costi più alti per finanziarsi, come dimostrano
i tassi di interesse sempre crescenti offerti sui conti di deposito o altri
strumenti finanziari analoghi, utilizzati per il parcheggio temporaneo della
liquidità. Ecco perché le banche sono costrette ad aumentare il margine
(spread) applicato ai clienti per i nuovi mutui. L’aumento dello spread
vanifica l’eventuale riduzione del parametro di riferimento, quindi i nuovi
mutui risultano più costosi di quelli stipulati negli ultimi anni. Il tasso variabile consente di approfittare dei livelli ridotti dei tassi. Con il tasso ufficiale della Banca Centrale Europea al minimo storico, e l'euribor che rimane molto basso, un mutuo a tasso variabile può essere ancora conveniente, anche considerando l'aumento dello "spread" applicato dalle banche. Se scegliamo il tasso variabile, però, dobbiamo tenere conto del possibile aumento della rata, e verificare di potervi fare fronte con il nostro reddito. Dobbiamo, dunque, calcolare quale sarebbe l'importo della rata nel caso di un futuro aumento dei tassi, e verificare che possiamo continuare a pagarla senza problemi. Non dimentichiamo che i mutui durano a lungo, in media vent'anni, ma anche venticinque o trenta, e in un periodo così lungo non si può escludere un aumento, anche consistente, dei tassi di interesse. Con il tasso variabile, quello che oggi è un mutuo molto conveniente, domani potrebbe diventare più costoso, o addirittura molto costoso. Come diceva Winston Churchill, fare previsioni è sempre difficile, specialmente sul futuro. L'aumento dei tassi sembra, per ora, allontanarsi nel tempo, perchè dovrebbe essere legato alla ripresa dell'economia dopo la crisi, quando è probabile che la grande liquidità immessa nel sistema bancario (cioè tutto il denaro che gli Stati hanno dato alle banche per non lasciarle fallire) farà aumentare l'inflazione, e di conseguenza i tassi di interesse. Scegliere il tasso fisso ci consentirebbe di dormire sonni tranquilli, senza timore di un futuro rialzo dei tassi di interesse. Il tasso fisso, oggi, non è molto lontano dal tasso variabile. Con il tasso fisso non corriamo alcun rischio in caso di aumento dei tassi, però dobbiamo pagare subito una rata più alta. Una soluzione interessante è quella proposta da molte banche per i mutui prima casa: il mutuo a tasso variabile con un "tetto" massimo predeterminato. In questo modo possiamo approfittare subito dei vantaggi di una rata ridotta, fino a che i tassi rimangono bassi, ma se dovessero aumentare abbiamo la certezza di non andare oltre un certo limite (che peraltro non è molto superiore al tasso fisso che potremmo ottenere oggi). Certo il mutuo con il "tetto" ci costa qualcosa in più, ma la differenza è ben poca cosa rispetto alla tranquillità che ci può dare questa soluzione. Un'alternativa può essere il tasso variabile con rata fissa. Al crescere dei tassi, la rata non cambia, ma il mutuo si allunga. Alla fine l'operazione ci costa di più, ma è sempre meglio che trovarci con una rata troppo alta, che non riusciamo a pagare. Attenzione invece ai mutui che lasciano la possibilità di scegliere tra tasso fisso e variabile ogni tre o cinque anni. Al momento della scelta, se i tassi stanno salendo vorremo passare al fisso, ma questo non sarà più quello di oggi, sarà già aumentato. Quindi potremmo trovarci in comunque difficoltà. Ricordiamo infine che per tutti i dubbi sulla scelta del mutuo possiamo chiedere consiglio al notaio di fiducia. |