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Parte la sospensione dei mutui
Dal
primo febbraio scorso, le famiglie in difficoltà con il mutuo a causa della
perdita del lavoro o che si trovano in altre situazioni particolari possono
ottenere la sospensione delle rate fino a 12 mesi. E’, infatti, entrato in
vigore l’accordo stipulato tra le banche e le associazioni dei consumatori per
venire incontro a chi non riesce a far fronte al mutuo per ragioni indipendenti
dalla sua volontà. La
sospensione non riguarda, però, tutti i mutui, e tantomeno tutte le famiglie.
Si applica, infatti, solo nelle ipotesi espressamente previste dall’accordo. Anzitutto
la moratoria si applica soltanto ai mutui stipulati per l’acquisto
dell’abitazione principale, e di importo non superiore ai 150.000 euro.
Inoltre, la sospensione può essere richiesta solo dalle famiglie che hanno un
reddito non superiore a 40.000 euro. Ma
soprattutto, le ragioni che consentono di chiedere la sospensione delle rate
sono specificamente indicate, e sono tassative. Sono ammesse alla moratoria solo
le famiglie che, nel 2009 o nel corso del 2010 hanno subito la perdita del
lavoro, la cassa integrazione, la morte o una condizione di non autosufficienza
del mutuatario. Rimangono escluse, dunque, tutte le altre condizioni di
difficoltà in cui le famiglie si possono trovare. Non sono in alcun
modo considerate, per esempio, le difficoltà in cui si può trovare il
lavoratore autonomo, professionista o piccolo imprenditore. Ricorrendo
queste condizioni, la moratoria si applica comunque anche ai mutui in fase di
preammortamento, a quelli cartolarizzati e a chi è in ritardo nel pagamento
delle rate fino a 180 giorni. La
sospensione delle rate comporta, naturalmente, un prolungamento della durata del
mutuo. Per esempio, un mutuo ventennale, in seguito alla sospensione per 12
mesi, avrà una durata effettiva di 21 anni. Durante la sospensione, inoltre,
continuano a maturare gli interessi. Si tratta, dunque, di un temporaneo
sollievo, che può essere molto utile in un periodo di estrema difficoltà, ma
comporterà un maggior costo in futuro. La
moratoria, inoltre, può anche essere solo parziale. Infatti, alcune banche
hanno deciso di sospendere l’intera rata (cioè sia il rimborso del capitale
sia il pagamento degli interessi), mentre altre applicano la sospensione solo
alla restituzione del capitale, quindi di fatto si continuano a pagare delle
rate, anche se più o meno ridotte. Altre banche hanno deciso di valutare le due
alternative caso per caso, insieme al cliente, per trovare la soluzione più
adatta alla situazione specifica. Chi
vuole approfittare della sospensione, se si trova in una delle condizioni
previste dall’accordo, deve contattare la propria banca e sottoscrivere la
domanda sul modulo predisposto, allegando tutti i documenti necessari a
dimostrare la presenza dei requisiti. La banca eseguirà i controlli e poi
comunicherà l’eventuale accettazione della richiesta. Si prevede dunque che,
di fatto, la moratoria potrà essere applicata solo alle rate che scadranno tra
qualche mese. |