Tutti i fabbricati oggetto di vendita
(o trasferimento della proprietà a titolo oneroso) devono essere dotati
di attestato di certificazione energetica (A.C.E.), fatte salve le
eccezioni previste dalla legge.
L'attestato indica la prestazione energetica di
ciascun edificio, e consente di valutarne l'efficienza sotto il
profilo del consumo di energia. In pratica, anche gli edifici sono
suddivisi in classi di rendimento energetico, come già avviene da
anni per gli elettrodomestici. Quando acquistiamo una casa, possiamo
sapere in che classe di rendimento energetico è stata catalogata, in base
all'isolamento dei muri perimetrali e del tetto, al tipo di vetri e
infissi, e alle caratteristiche degli impianti di riscaldamento o di
condizionamento. Una casa di classe B costerà inevitabilmente di più
rispetto a una di classe C, ma negli anni successivi ci consentirà di
risparmiare sulle spese di riscaldamento e sulla bolletta elettrica.
Le norme sulle prestazioni energetiche degli edifici,
in vigore dall'8 ottobre 2005, hanno lo scopo di ridurre il consumo di
energia per il riscaldamento e il condizionamento dei fabbricati, e le
conseguenti emissioni di gas inquinanti nell'atmosfera, migliorando
l'isolamento termico degli edifici e il rendimento degli impianti di
riscaldamento e di condizionamento.
Alcune Regioni, tra cui la Regione
Lombardia, hanno introdotto una normativa
specifica in materia, che si sovrappone a quella nazionale. Per gli
edifici che si trovano in queste regioni, la normativa a cui fare
riferimento è quella regionale. Nelle
altre Regioni si applica la normativa nazionale.