La detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico

Le persone fisiche che sostengono spese per la ristrutturazione edilizia di abitazioni, o parti comuni di edifici residenziali, hanno diritto a una detrazione dall'imposta sul reddito (Irpef). Dal 1° gennaio 2012 questa agevolazione è "a regime", cioè non ha più una scadenza prefissata.

Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2018, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare (legge 27 dicembre 2013, n. 147, prorogata dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, dalla legge di stabilità 2016 e dalla legge di bilancio 2017).

Dal 1° gennaio 2019 la percentuale di detrazione torna alla misura ordinaria del 36% delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

La detrazione è ripartita in dieci rate annuali di uguale importo.

L'agevolazione si applica anche all'acquisto di abitazioni che fanno parte di fabbricati interamente ristrutturati da un'impresa di costruzione, entro diciotto mesi dalla fine dei lavori.

L'agevolazione si applica inoltre all'acquisto di autorimesse di nuova costruzione destinate a pertinenza di un'abitazione (acquistata contestualmente o già di proprietà dell'acquirente).

Ricordiamo che in caso di vendita dell'immobile relativamente al quale è stata chiesta la detrazione fiscale, questa si trasferisce all'acquirente per la parte non ancora goduta, salvo patto contrario.

Ricordiamo inoltre che per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Una detrazione del 50% è concessa anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione (il termine è stato prorogato dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, dalla legge di stabilità 2016 e dalla legge di bilancio 2017 e 2018). Gli elettrodomestici devono essere di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni). La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro (vedi la guida dell'Agenzia delle entrate).

Anche nel 2018 le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, che acquistano la propria abitazione principale, hanno diritto di detrarre dall’Irpef le spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili ad arredo della medesima abitazione (non elettrodomestici).
La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro.
La detrazione non è cumulabile con quelle previste per l’acquisto di mobili in occasione di ristrutturazione edilizia.

E' inoltre prevista una specifica detrazione per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti. Per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018 spetta una detrazione del 65% (Il termine è stato prorogato dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, dalla legge di stabilità 2016 e dalla legge di bilancio 2017 e 2018).
Nel 2018 la detrazione è ridotta al 50% per alcuni interventi, tra cui finestre, schermature solari e caldaie a condensazione. Dal 1° gennaio 2019 il beneficio sarà del 36%, cioè quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia. Ricordiamo che le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 fruivano della detrazione del 55%.

Anche in questo caso, in occasione della vendita dell'immobile relativamente al quale è stata chiesta la detrazione fiscale, questa si trasferisce all'acquirente per la parte non ancora goduta, salvo patto contrario.

La legge di bilancio 2018 ha introdotto anche il cosiddetto "bonus verde".


Vedi anche:

La guida dell'Agenzia delle entrate sulle detrazioni per le ristrutturazioni

La guida dell'Agenzia delle entrate sulle detrazioni per il risparmio energetico

La guida di Federnotizie

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