Notaio Paolo Tonalini Stradella (PV) - Via Dallagiovanna 19 - Tel. 0385-48564 (sede) - notaio@tonalini.it - PAVIA - Viale C. Battisti 17 - Tel. 0382-530207 (uff.sec.) |
|
|
L’accollo del mutuoQuando viene venduta una casa su cui grava un mutuo ipotecario, questo deve essere estinto anticipatamente, per consentire la cancellazione dell’ipoteca prima dell’atto di vendita della casa, o almeno contestualmente allo stesso. Spesso, però, l’acquirente ha intenzione di stipulare a sua volta un mutuo per finanziare l’acquisto della casa. Si presenta allora un’altra possibilità, l’accollo del mutuo. Accollarsi
significa assumere un obbligo. L’accollo del mutuo è dunque una dichiarazione
con la quale una persona si obbliga, nei confronti della banca, a pagare le
rate successive (comprensive del rimborso di capitale e interessi) fino alla
scadenza del mutuo, esattamente come avrebbe dovuto fare il debitore
originario. Con l’accollo l’acquirente della casa subentra nel mutuo
già in corso, quindi non deve pagare al venditore la somma
corrispondente al capitale ancora da rimborsare, ma si impegna a pagare le rate
future fino alla scadenza originariamente pattuita. Per l’acquirente il
risultato è lo stesso che otterrebbe con la stipula di un nuovo mutuo, ma il
costo è inferiore, perché non occorre iscrivere una nuova ipoteca. Anche
il venditore ha dei vantaggi, perché non deve estinguere anticipatamente il
mutuo, eventualmente pagando la relativa penale, e non deve preoccuparsi
della cancellazione dell’ipoteca. L’accollo, dunque, può essere un
affare per entrambe le parti. Ecco perché sono spesso le stesse imprese
costruttrici a proporre agli acquirenti l’accollo del mutuo stipulato per
finanziare la costruzione dell’immobile. L’acquirente, però, deve valutare
la convenienza del mutuo esistente, perché l’accollo comporta
l’accettazione di tutte le condizioni già fissate. Bisogna esaminare
attentamente la durata residua, il tasso di interesse e l’importo della rata,
per essere sicuri che siano adatti alle proprie esigenze. Inoltre, chi non è già
cliente della banca che ha concesso il mutuo dovrà probabilmente aprire un
nuovo conto corrente.
|