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Quando l'impresa diventa società

Come abbiamo visto il conferimento dell’azienda individuale in una società è sempre soggetto all'imposta di registro fissa di 168 euro, a cui si aggiungono altri 336 euro per le imposte ipotecarie e catastali solo quando l’azienda comprende beni immobili, indipendentemente dal loro valore. Dal punto di vista delle imposte indirette, dunque, l’operazione è sempre conveniente.

Per quanto riguarda le imposte sul reddito, invece, il conferente viene tassato solo se viene fatta emergere una plusvalenza, cioè se la società che riceve il conferimento dell’azienda iscrive i beni nella propria contabilità a un valore superiore a quello fiscalmente riconosciuto in capo al conferente, oppure se quest’ultimo assume per le partecipazioni sociali ricevute un valore superiore all’ultimo valore fiscalmente riconosciuto per l’azienda conferita. In questo caso il conferente deve pagare, nella propria dichiarazione dei redditi, le imposte sulle plusvalenze che emergono dall’operazione, secondo le regole previste per la cessione di azienda. Non è invece dovuta alcuna imposta, e il conferimento d’azienda è fiscalmente neutro, se il conferente assume come valore delle partecipazioni sociali ricevute l’ultimo valore fiscalmente riconosciuto per l’azienda conferita, e tutti gli elementi dell’attivo e del passivo dell’azienda conferita vengono iscritti nelle scritture contabili della società allo stesso valore fiscalmente riconosciuto in capo al soggetto conferente.

Ricordiamo anche che quando l’imprenditore individuale conferisce in società la propria unica azienda in regime di neutralità fiscale, la plusvalenza derivante dalla successiva cessione delle partecipazioni sociali ricevute al momento del conferimento è tassata secondo le regole previste per le partecipazioni qualificate, quindi concorre a formare il reddito del cedente per il 40% del suo ammontare, e viene tassata con le normali aliquote progressive nell’ambito della dichiarazione annuale dei redditi. Non è più prevista alcuna distinzione tra le partecipazioni cedute entro tre anni dal conferimento o successivamente.

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