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Il Notaio e le esecuzioni immobiliari
La procedura di espropriazione forzata immobiliare è spesso caratterizzata da lunghe attese e frequenti errori, che favoriscono i debitori inadempienti in aperto contrasto con le esigenze di rapidità e di certezza dei creditori i quali, una volta muniti di titolo esecutivo, dovrebbero invece ricevere una tutela pronta e assoluta da parte dello Stato. Per porre rimedio a questa situazione, la legge prevede due forme di intervento del notaio nei procedimenti di esecuzione immobiliare.

Il notaio, data la sua quotidiana familiarità con i trasferimenti immobiliari, è un professionista dotato di una profonda conoscenza dei documenti catastali e dei registri immobiliari, e rappresenta una sicura garanzia di rigore e imparzialità in virtù della sua natura di pubblico ufficiale. L'intervento dei notai contribuisce inoltre a risolvere il grave problema dell'efficienza della giustizia civile, dato che consente agli organi giurisdizionali, sempre afflitti da carenze di organico, di dedicare maggiori energie alle funzioni decisorie proprie del loro ruolo e che rappresentano l'aspetto insostituibile della loro attività. Questo percorso, proseguito anche con l’affidamento ai notai dei controlli sulle società di capitali in sostituzione dell’omologa da parte del tribunale, potrà essere completato con successo anche nel campo della giurisdizione volontaria (incapaci, separazioni consensuali tra coniugi), caratterizzata dall'assenza di una conflittualità tra le parti, in cui un pubblico ufficiale caratterizzato da imparzialità rispetto agli interessati può efficacemente sostituire il magistrato, consentendo a questo di dedicare più tempo alle cause proprie della giurisdizione contenziosa.

La prima forma di intervento del notaio nella procedura di espropriazione riguarda la redazione, su richiesta del creditore procedente, di un certificato sostitutivo di tutta la documentazione catastale, urbanistica e ipotecaria che quest'ultimo è tenuto a depositare in cancelleria. Una soluzione che viene scelta sempre più spesso perché garantisce una notevole precisione e rapidità. La legge, però, consente al giudice dell'esecuzione di delegare un notaio con sede nel circondario del tribunale per il compimento delle operazioni di vendita con incanto, la relativa verbalizzazione, l'esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione, voltura e cancellazione, e la predisposizione del decreto di aggiudicazione. In ogni caso la competenza del notaio si arresta quando nel corso della procedura emergono profili contenziosi o comunque insorgono difficoltà. In tal caso, infatti, è sempre necessario rivolgersi al giudice dell'esecuzione, che rimane pertanto il primo attore del procedimento.

L'eventuale attribuzione degli incarichi ai notai da parte dei giudici dell'esecuzione avviene sotto il controllo del Presidente del tribunale, che vigila affinché le deleghe siano equamente distribuite e annotate in un pubblico registro. A tal fine ciascun Consiglio notarile comunica ogni anno ai Presidenti dei tribunali gli elenchi, distinti per circondario, dei notai disponibili a provvedere alle operazioni di vendita all'incanto dei beni immobili.

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